Valli di Lanzo Benvenuti!
flaco
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Giovedì 12 Marzo 2009 20:50
Scritto da flaco

Benvenuti nel sito amatoriale dedicato alle montagne delle Valli di Lanzo. L'idea nasce parecchi anni fa, nel 1997, con l'intenzione di elencare alcuni itinerari escursionistici tra le montagne delle Valli. Una motivazione derivata dalla passione di chi scrive, da sempre attratto da queste vette. Vettenuvole è proprio un termine che nasce pensando agli elementi della montagna. Ambienti per lo più isolati e selvaggi, a prima vista forse anonimi, ma che trasmettono una grande forza evocativa di esplorazione e curiosità. Come non rimanere attratti, ad esempio, dal tortuoso ed incontaminato Vallone di Sea, fonte ispiratrice di grandi arrampicatori come G.P. Motti e G.C. Grassi. Ma prima ancora, nei secoli scorsi, le Valli di Lanzo sono state teatro di imprese di notevole rilevanza. Si pensi alla prima invernale all'Uja di Mondrone, che rappresenta l'inizio di questa disciplina sulle Alpi itialiane. Numerosi alpinisti ambiscono alle cime di questi luoghi. Le guide di Balme offrono l'accompagnamento, diventando assai conosciute e stimate: una su tutte, Antonio Castagneri. Nomi assai famosi segnano la storia di queste vette: Rey, i fratelli Almer, Coolidge.

A partire dagli anni della guerra, e successivamente, queste montagne conoscono un rapido declino di popolarità. Le valli tornano nel loro torpore, lontane dai grandi flussi turistici, mentre la storia sembra scorrere solo altrove. Brillante eccezione quella degli anni '70, con la meteora del Nuovo Mattino di Gian Piero Motti, che in queste valli lascia un segno nel Vallone di Sea (ascrivibile al periodo delle Antiche sere), nella testata della Val Grande, e con i Torrioni del Biollè.

Non dimentichiamo infine, in tempi recenti, numerose vie ad opera di alcuni arrampicatori assai attivi, come Marco Blatto, Andrea Bosticco, Renato Giustetto e Giulio Scarca a Lities, solo per citarne alcuni rappresentativi.

Oggi le Valli di Lanzo conservano in gran parte quell'aurea un po' isolata e pittoresca. Le montagne non sono quasi mai affollate, mentre le vie di arrampicata, anche le più sicure, si sviluppano in ambienti severi, mai banali, lasciando sempre una forte sensazione di naturale bellezza, un sapore di ambiente alpinistico totale e coinvolgente.

Ricordiamo infine che le Valli di Lanzo offrono diverse attrazioni per tutti i gusti: non solo alpinismo, arrampicata, cascate di ghiaccio. Non mancano centri di equitazione, volo in parapendio, mountain bike. Ma, soprattutto, il piacere della natura. Assai famosi sono alcuni minerali (ad esempio i granati della Val d'Ala, o l'epidoto della Val di Viù). Notevole la variegata diversificazione floristica (assai numerose sono le specie di orchidee), e la fauna che in gran parte queste valli condividono con il prospiciente Parco del Gran Paradiso.

 



Ultimo aggiornamento Giovedì 31 Dicembre 2009 11:45