Valli di Lanzo Alpinismo
Alpinismo

Un tempo teatro di grandi esplorazioni, le Valli di Lanzo sono state un'importante tappa nella storia dell'Alpinismo. Oggi le stesse montagne offrono itinerari classici e spesso poco conosciuti, su terreni sovente selvaggi e poco visitati.

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  • Val Grande   ( 5 articoli )
    Proposte alpinistiche nella Val Grande, la più settentrionale delle tre Valli di Lanzo. Nella parte bassa presenta ampi pendii boschivi, che si contrappongono al severo gneiss occhiadino presente sul confine. Ed è proprio in questo settore che l'ambiente alpinistico trova la sua massima espressione. Dal Gruppo del Gura-Martellot alle Levanne. Nel Vallone di Sea troviamo invece una roccia più mediocre, di scisti e serpentini. Si tratta però di un ambiente molto suggestivo, dove si erge l'Uja di Ciamarella - la più alta vetta delle Valli -, la cui parete N è una classica del ghiaccio. Da menzionare anche lo sdrucciolevole versante NE dell'Albaron di Sea, che con i suoi 950m sviluppa la parete dal maggiore sviluppo della Alpi Graie Meridionali.
  • Val d'Ala   ( 4 articoli )
    Le montagne della Val d'Ala, la valle centrale, sono quelle più classiche e visitate. Le vie normali dell'Uja di Ciamarella, della Bessanese, dell'Uja di Mondrone, dell'Albaron di Savoia sono raggiungibili da qui. Porre attenzione all'accesso al Pian della Mussa, l'altipiano sommitale della valle, che viene sovente regolamentato e limitato.
  • Val di Viù   ( 1 Articolo )
    È la più meridionale delle tre valli, confina a sud con la Valle di Susa. Assai lunga e tortuosa termina con la comba del Lago di Malciaussia, ai piedi del Rocciamelone (3540m). Altre montagne rilevanti della valle sono la Croce Rossa, il Monte Lera e la Torre d'Ovarda. La roccia è un pessimo calcescisto/prasinite. Non dimentichiamo che la Torre d'Ovarda presenta una mescola tutta sua, l'ovardite.