Valli di Lanzo Arrampicata
Arrampicata

Una bravissima arrampicatrice delle Valli di Lanzo.Una scelta di arrampicate nelle Valli di Lanzo. La pareti delle Valli offrono differenti tipi di roccia e difficoltà, un vario insieme di preferenze che potete scegliere tra queste pagine.

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  • Torrioni del Biollè   ( 6 articoli )

    I Torrioni del Biollè si trovano sopra Bonzo, in Val Grande di Lanzo. Si accede con una amena passeggiata tra i boschi di circa mezz'ora, dai casolari degli Alboni.

  • Varie in Val Grande   ( 2 articoli )
    In questa categoria trovate indicazioni su alcuni settori che per loro natura (lunghezza ridotta, stile monotiro, minori possibilità) possono essere riportati insieme. Le arrampicate della Val Grande sono prevalentemente su gneiss occhiadino, una splendida roccia molto aderente e amata dagli arrampicatori. Non è escluso che alcuni di questi settori crescano, o che vengano meglio dettagliati in futuro in una categoria separata. Non si tratta quindi sempre di salite minori o poco interessanti.
  • Rocca di Lities   ( 5 articoli )

    La Rocca di Lities isola due diversi valloni. Ad Ovest il Vallone della Paglia con il paese di Vonzo, ad Est il paese che dà il nome alla Rocca. La sua roccia è salda, composta di prasinite e peridotite. Si slancia per circa 200m di altezza, interrompendo bruscamente verso O il ripiano alpestre contornato dal bosco. La sua storia alpinistica non è recente. Negli anni 70 la salirono per primi alcuni tra i più grandi esponenti dell'arrampicata italiana, come Gian Piero Motti e Ugo Manera.
    Le vie qui descritte sono invece, prevalentemente, quelle aperte di recente da Giulio Scarca e Renato Giustetto, ottimamente attrezzate a spit e fix.
    L'arrampicata è sicura e piacevole, nel fascino dei boschi e del panorama che si apre sulla valle.

  • Cresta delle Torri   ( 3 articoli )
    La Cresta delle Torri, così nominata da Gian Piero Motti che la risalì per primo, rappresenta la linea guida di un'ampia parete che domina su Lities. Con l'Agrieru, la Colonna Durruti e la Rocca completa l'anfiteatro presentando il più sostenuto terreno di arrampicata, con un dislivello di circa 300m.
  • Agrieru   ( 5 articoli )

    Intendiamo qui con Agrieru il complesso roccioso situato a nord della Rocca di Lities. Tra il paretone presso la Cresta delle Torri e il paese si trovano alcuni picchi e brevi paretine. Sono l'Agrieru, a ovest, e la Colonna Durruti a est. L'Agrieru è ben visibile dalla Rocca, una volta raggiunto il prato disteso verso di essa. Le vie qui descritte sono quelle attrezzate ed in gran parte aperte da Giustetto e Scarca.
    L'Agrieru è stato salito la prima volta da Marco Blatto e Alberto Ala nel 1991, per la Danza del Tempo e Good Grief.

  • Cantoira   ( 1 Articolo )

    Monotiri e boulder a pochi passi dalla provinciale. Si tratta di brevi salite, prevalentemente su monotiro, per passare una comoda e tranquilla mezza giornata in valle. Su questi movimenti hanno lasciato il segno personaggi d'altri tempi, come Gian Carlo Grassi e Gian Piero Motti.

  • Ginevrè   ( 1 Articolo )
    Tra tutte le pareti facili delle Valli di Lanzo, quelle del Ginevrè rappresentano la soluzione più varia e comoda. La roccia non è sempre delle migliori (presenta qua e là infiltrazioni azzurrine, probabilmente di talco, piuttosto scivolose), ma il serpentino dominante è saldo e pulito. Le pareti sono organizzate tra i terrazzoni che scendono verso Balme tra i Valloni del Ru e del rio Pissai. La loro lunghezza non supera i 10-30m, quindi quasi tutti i salti sono superabili in un tiro di corda. Ottimamente attrezzate, il vero punto di forza di queste pareti sta nella loro varia difficoltà. Qui possono provare tutti, dai bambini ai campioni.
  • Courbassere   ( 1 Articolo )

    Il Fontainebleau del Piemonte, così Gian Carlo Grassi chiama questo complesso di massi situato a poca distanza dal centro di Ala di Stura. Le Courbassere sono infatti di gran lunga il principale ritrovo per la pratica di bouldering nelle Valli di Lanzo, al punto che la loro fama va oltre questa ristretta cerchia di montagne. L'arrampicata sui massi qui è iniziata negli anni 20 per opera dei fratelli Rosenkrantz.

  • La Baita   ( 1 Articolo )
    In Val di Viù, poco prima di arrivare al Col del Lis, si aprono ampi e verdeggianti pascoli, interrotti da alcuni ammassi di prasinite e serpentinite. In questo ambiente nasce una nuova falesia, costituita da un'interminabile scelta di vie, per lo più lunghe una decina di metri, ottimamente attrezzate e del tutto sicure.
  • Margone   ( 1 Articolo )
    Un valido posto per giornate senza pretese su monotiri. Si tratta di una struttura ottimamente attrezzata, con alcune  lunghezze piuttosto facili e protezioni ravvicinate. Non mancano tuttavia tiri più impegnativi e tecnici, oltre il 6a. Presenti placche, muri e strapiombi.
  • Rivlin   ( 1 Articolo )
    Falesie immerse nei boschi, ad una quota di 1300m, ben esposte a sud. Roccia salda benchè scistosa, caratterizzata da alcune craterizzazioni singolari. Roccia piacevole anche in autunno, e basta salire qualche metro per aprire allo sguardo un piacevole panorama sulla valle. Le difficoltà sono varie, le protezioni piuttosto distanziate...