Il mese di dicembre è trascorso con connotati decisamente autunnali. Abbiamo avuto 90mm di pioggia, tanti davvero, concentrati nei giorni intorno a Natale, quelli che dovrebbero essere i più freddi dell’anno. La temperatura minima del mese non ha raggiunto i -2° a Cafasse, è stata più mite di quella di novembre.
Tuttavia, proprio il giorno di Natale un flusso “freddo” da est ha consentito alla neve di scendere temporaneamente fin sotto i 1000m, garantendo un accumulo minino per raccordare i pendii di fondovalle con la neve più abbondante caduta oltre i 1800m. Se, da un lato, constatiamo che non nevica più a bassa quota nemmeno con quelle condizioni atmosferiche che venti o trenta anni fa avrebbero garantito neve abbondante in pianura, d’altro canto questa situazione oggi consente all’improvviso di riprendere quella che un tempo era l’abitudine: lo scialpinismo invernale nelle Valli di Lanzo. Magari non come nell’ultima ondata d’oro del 2009 e anni successivi, ma tant’è.




Tomba di Matolda
È dal 2014 che non salgo sulla Tomba di Matolda con gli sci. Non sarà una neve abbondantissima, ma il miracolo è che ai 1200m di S. Antonio la neve è caduta a sufficienza per sciare senza toccare pietre. Un miracolo riservato a questo freddo angolo della Val di Viù. La neve è un po’ ventata e pesante, vittima delle alte temperature con cui è caduta, ma, nel complesso, viste le circostanze assai piacevole e divertente!




Monte Ciriunda
Il 30 dicembre sono con Angelo sul Monte Ciriunda. Salendo da Ala ci accorgiamo come in basso la neve sia davvero al limite. Si riesce a salire a Belfè lungo la stradina, ma è evidente come sia del tutto insufficiente per la discesa. Le amare sorprese non sono finite: la neve è insufficiente anche più in alto e garantisce solo una comoda risalita su pelli. Neve abbondante solo dal pianoro di quota 1720m, dove abbiamo una comoda scappatoia in salita verso Punta Karfen.
Sembra che siamo i primi della stagione ad arrivare sulla Ciriunda. Dopo una salita completamente all’ombra ci accoglie un caldo sole. La discesa fino al pianoro è la migliore di questi giorni, su una polvere leggera, abbondante, perfetta.
Dopo essere risaliti agli impianti, scendiamo le piste facendo attenzione alle numerosissime pietre. Per fortuna da Belfè sono a disposizione gratuita gli impianti, che ci salvano dal riportare gli sci a spalle fino ad Ala.






Punta Sourela
Anno nuovo. 3 gennaio. Questo avancorpo del Monte Civrari nei bei tempi era considerato dai valligiani un valido ripiego per fare due curve pomeridiane. La salita è tracciatissima, ma la neve è bella. Di nuovo, nel rientro occorre seguire la stradina facendo estrema attenzione alla pochissima neve oppure portare gli sci a spalle qualche minuto.



Truc del Grifone
Siamo giunti al 5 gennaio. A sud la neve comincia a sciogliere ancor prima di trasformare. Ma finalmente le temperature sono diminuite e ci sono circa -8,5°C a Chiampetto verso l’alba. Si sale con le pelli in un candido paesaggio invernale, ma sotto i 1400m la neve è davvero poca. Anche verso la vetta la neve non è molto abbondante, ma facendo attenzione non si tocca. Neve davvero bella, leggera e polverosa nel glaciale pendio esposto a nord. Gli ontani dominano abbastanza e man mano che si scende rappresentano un divertente ostacolo. Nella parte finale della discesa occorre reperire la stradina nella zona giusta, dove scende regolarmente. Altrimenti, come ho fatto io, si procede sci a spalle per evitare di grattare sassi.







Ovviamente c'è neve anche nelle altre valli. Nella Valle del Gran San Bernardo il 31/12 sulla Costa Serena c'è neve da divertirsi, ma non è abbondante e ho piantato un brutto raschione. Bisogna fare attenzione perchè un sottile strato di neve recente copre le numerose rocce affioranti. Nessun problema una volta raggiunto il vallone del Col Serena. Il 27 dicembre la Francois Peloux (Val Chisone) si trova in abbondante neve, ma molto pesante a causa delle alte temperature. Si scende bene, ma con fatica, tra i numerosissimi segni dei passaggi precedenti. Non si corre il rischio di raschiare.
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