Continuiamo l’esplorazione della Val Sangone con la proposta di un nuovo piacevole itinerario di scialpinismo di assoluto pregio.
C’è da girare un po’: il punto di partenza è quello del parcheggio per il Rifugio Balma. Si torna poco indietro e si percorre la strada che porta ai pendii della Cima del Lago Sud. Eh sì c’è da portare gli sci in spalla su questo tratto, sono almeno 40-50 minuti. Si prosegue poi in direzione del Colle della Roussa tra magici valloncelli e ampi pendii. Dal colle, scendendo davvero poche decine di metri si entra nell’ampio vallone che conduce al Lago Rouen, gioellino ghiacciato ai piedi della Punta Loson.
Si sale il ripido pendio guadagnando la cresta nel punto più accessibile a ovest della cima. Gli sci vanno levati nelle ultime decine di metri da fare a piedi. Noi troviamo questo ultimo tratto carico di metri di neve ormai sfondosa, con cornici importanti. Non ci fidiamo a raggiungere la cima per timore di qualche improbabile distacco che su questa cresta avrebbe esiti fatali. Il percorso è facile, ma eventualmente pericoloso e può richiedere picca e ramponi.
A patto di non imprecare troppo per il tratto iniziale con gli sci in spalla (anche al ritorno), a patto di non sbagliare strada, a patto di non esitare ad accoltellarsi subito oltre il Colle della Roussa per evitare inutili agonie sul duro e spietato firn del mattino, farete una gita in un luogo appartato della Val Sangone, davvero incantevole e rilassante.
Che bella la neve primaverile in questi periodi di cambio di stagione, dove in altro pare ancora inverno ed in basso è già tutto verde. C’è da alzarsi presto e fare un po’ di fatica, ma poi non si vorrebbe più venire via da queste montagne dove il sole ti massaggia e la mente si riposa.
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