Vettenuvole

Reali fantasie di nuvole, montagne e altre amenità

Sacco e Vanzetti

Il ventidue di agosto a Boston in America
Sacco e Vanzetti van sulla sedia elettrica
E con un colpo di elettricità
All’altro mondo li voller mandà

Circa le undici e mezzo giudici e gran corte
Entran poi tutti quanti nella cella della morte
“Sacco e Vanzetti state a sentir
Dite se avete qualcosa da dir”

Entra poi nella cella il bravo confessore
Domanda a tutti e due la santa religione
Sacco e Vanzetti con grande espression
“Noi moriremo senza religion”

E tutto il mondo intero reclama la loro innocenza
Ma il presidente Fuller non ebbe più clemenza
“Siano essi di qualunque Nazion
Noi li uccidiamo con grande ragion”

E tutto il mondo intero reclama la loro innocenza
Ma il presidente Fuller non ebbe più clemenza
Addio amici in cor la fé
Viva l’Italia e abbasso il Re

La canzone popolare consiglio di ascoltarla dall’album Il fischio del vapore, di Giovanna Marini e Francesco De Gregori. Consiglio anche la bellissima Here’s to you, di Joan Baez e Ennio Morricone.

Quella di Sacco e Vanzetti è anche una storia di emigrazione,  di chiusura e sospetto verso gli stranieri. Oggi è invece l’Italia flusso di immigrazione, ma le vicende subite dai connazionali non sembrano sempre recepire che anche qui siam stati nelle circostanze di cercar lavoro in altre nazioni. Si dice che la storia non insegna. Insegna, invece, a perpetrare un certo tipo di potere che riutilizza medesimi meccanismi. Allo stesso modo, gli anarchici li han sempre bastonati, e il libertario è sempre controllato, dal clero, dallo stato, come dice Guccini in Canzone di notte n°2.

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