Vettenuvole

Reali fantasie di nuvole, montagne e altre amenità

L’inverno 2009-2010

Come sarà il nostro prossimo inverno? Caldo, freddo, nevoso?

Le previsioni per i primi giorni di dicembre sono molto significative. In quel periodo inizia il cosiddetto inverno meteorologico. Ovvero le condizioni atmosferiche si placano, terminano i rapidi mutamenti della stagione intermedia e si configurano situazioni molto stabili, che si protraggono nei mesi invernali seguendo schemi ripetitivi. Non è proprio vero che come inizia l’inverno, con le stesse condizioni finisce, ma quasi! È vero infatti che un inverno che inizia freddo, molto probabilmente continua freddo, e viceversa un inizio caldo si protrae per tutta la stagione.

Bene, cosa dicono le previsioni per i primi giorni di dicembre? Proviamo a  dare un’occhiata al sito tedesco per le previsioni a lungo termine. Sembra delinearsi un deciso fronte zonale, ovvero un bacino depressionario che convoglia correnti instabili da ovest verso est, a tratti da nord verso sud. Un tempo atlantico, mite. Ogni meteorofilo infatti sa che il freddo sulle zone alpine e prealpine delle Graie italiane arriva se c’è anche la presenza dell’anticiclone siberiano, con fronti antizonali, ma questo proprio non appare nella nostra analisi.

Questo è quanto scrivevo l’anno scorso riflettendo sulle previsioni meteo a lungo termine, che è grosso modo quanto si applica anche quest’anno. Ancora una volta nessun freddo, ma possibilità di qualche nevicata sulle nostre Alpi Graie. A dir il vero l’anno scorso le nevicate sono state oltremodo abbondanti, difficile pensare che un fenomeno di questa intensità possa ripetersi. Inoltre l’anno scorso è certo stato mite per le nostre montagne, ma non eccessivamente (circa mezzo grado sopra le medie). Questa volta le temperature potrebbero esser più elevate, grazie a ripetuti venti meridionali o occidentali.

Le previsioni stagionali del CNR confermano per ora un inverno mite e asciutto, con un l’apice dell’anomalia proprio nel mese di gennaio. Ma alle previsioni stagionali è bene non fare troppo affidamento (già quelle NCEP mostrano un fine inverno più freddo). Le premesse sono tutte per un inverno mite.

Concludendo, e sperando di sbagliare, pare prepararsi un brutto periodo per i ghiacciatori. Per esser ottimista ricordo un importante aspetto del tempo. Previsioni così generali e a lungo termine si riferiscono sempre alla media delle fenomenologie. Anche un inverno mite può vivere per un attimo un’irruzione antizonale  e qualche giorno di gelo. Sono fenomeni questi sempre meno ricorrenti (normali fino agli anni ’80, episodici negli anni ’90, del tutto infrequenti nell’ultimo decennio), ma sempre nell’ordine delle consuetudini atmosferiche. Buon inverno!

4 thoughts on “L’inverno 2009-2010

  1. Diceva mio nonno: ‘l temp e ‘l cù l’han sempre fait come l’han vorsù
    Sembra una stupidaggine ma all’inizio del novecento quando il servizio metereologico era meno diffuso di adesso, funzionava, e gli ultimi fatti mi sembrano confermare quel vecchio adagio. Trattasi dell’ insostenibile imprevedibilità del tempo?

  2. dalla meteorologia vorrei sapere…che faccio, sti sci li sciolino o aspetto? 🙂 ordino gli scarponi nuovi o rimando alla prox stagione? soliti dilemmi d’inizio stagione! qua i progetti crescono esponenzialmente, la quantità di neve è stabile a zero, la nebbia è di casa da settimane

    ciao
    Claudio

    1. Bella domanda. Il tempo anticiclonico ha i giorni contati. A giudicare dalle previsioni penso che già verso la fine della settimana ci saranno ottime occasioni nevose. A quote un po’ alte, le temperature restano molto miti.

Commenti

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