Vettenuvole

Reali fantasie di nuvole, montagne e altre amenità

Il futuro è aperto

Facciamoci un po’ di domande a caso, a partire da un semplice concetto: le previsioni del tempo. Mi riferisco a quel metodo ormai di grande successo per aumentare la stabilità nel tempo (cronologico) delle previsioni del tempo (atmosferico): il cosiddetto ensemble.

Predizione ensemble rielaborata da Wetterzentrale
Un insieme di venti previsioni di pioggia e temperatura tratta dal modello NCEP, rielaborata dal Wetterzentrale e valida per le località poste a 45°N,8°E. Normalmente dopo una decina di giorni le soluzioni tendono a divergere.

La premessa in poche parole: prevedere il tempo atmosferico oltre una decina di giorni è difficile, le soluzioni sono poco affidabili. Come valutarne l’affidabilità? Si perturbano un poco le condizioni iniziali. Ovvero, supponiamo ci siano 10,0°C. Il modello fornisca come soluzione la temperatura ad un tempo (cronologico) a piacere. Possiamo ad esempio calcolare quanti gradi ci saranno tra otto giorni. Poi supponiamo che ora invece di 10,0°C ce ne siano 10,5°C, mettiamo tale valore iniziale nel modello e vediamo che temperatura restituisce al tempo cronologico di otto giorni futuri da adesso. L’attesa è che se le due soluzioni sono pressochè identiche allora la soluzione è affidabile. Viceversa, se basta modificare appena la condizione iniziale per avere due soluzioni future completamente diverse, allora tali soluzioni sono da considerare  inaffidabili. Nel senso che – semplifichiamo – possono realizzarsi entrambe con uguale probabilità.

Purtroppo i modelli si basano su equazioni differenziali non lineari. Brutte bestie che la matematica dimostra diano, oltre un certo tempo, sempre risultati molto diversi tra loro pur perturbando in modo “irrilevante” i valori iniziali. Si tratta della cosiddetta teoria del caos. Ed è proprio questa la constatazione che limita in modo irreparabile la durata di una previsione meteorologica nel tempo. In altre parole, dopo un po’ di tempo, qualunque sia il punto di partenza ogni immaginabile stato futuro diventa possibile, pertanto diventa improbabile predire quello che si avvererà.

Cambiamo argomento. Alcuni insigni fisici contemporanei sono convinti che prima o poi anche il sistema umano sarà descrivibile tramite modelli matematici. Si tratta della teoria unificata, o qualcosa del genere. Se ne volete saper di più provate a chiedere a Hawkins, per dire.

Per qualcuno l’idea di prevedere il futuro di una persona (quello che farà, cosa penserà) come quello dell’atmosfera potrebbe parere un abominio. Qualcuno potrebbe pensare che sarebbe come eliminare ogni fantasia, libero arbitrio e magari qualche tonnellata di preconcetti religiosi. Il bello è che non è così.

Invero, se anche si arrivasse a prevedere il futuro di una persona, questo sarebbe come quello dell’atmosfera. Prevedibile nell’immediato. Aperto nel lungo termine a tantissime soluzioni diverse tra di loro a ogni minima perturbazione delle condizioni iniziali. Siamo come le nuvole.

Può esser divertente immaginare degli esempi. Se chiedo ad un mio amico di andare in vetta all’Entrelor con gli sci il prossimo giovedì, questi potrebbe rispondermi con relativa certezza d’intento. Se gli chiedo la stessa cosa per per il giorno 2 giugno del prossimo anno, mi aspetto nel migliore dei casi di non esser preso sul serio, oppure di ricevere eloquenti gestacci con la mano. Se stiamo salendo assieme su una montagna posso verosimilmente prevedere che arriveremo insieme in vetta, invece.

Tale dinamica mostra altri aspetti affascinanti. Abbiamo stabilito che a minimi cambiamenti corrispondono soluzioni future casuali. Questo vuol dire che è il caso il motore dell’universo, un po’ come lo è per l’evoluzione delle specie. Nulla è stabilito, tutto cambia senza una predicibilità o causa-effetto. Nel lungo termine. A punti di partenza praticamente identici corrispondono possibili arrivi del tutto diversi. Se esistessero universi paralleli con un punto di partenza in comune, dopo un po’ di tempo sarebbero in condizioni completamente diversi.

Questo significa anche che non esiste un destino, ma che ce lo costruiamo giorno dopo giorno con condizioni che vengono ben presto rimesse in discussione dal fluire del tempo. Significa che tutto è possibile.

In definitiva è il caso di non recriminare troppo sulle avversità. Va tutto a caso, assecondatelo. Fate qualcosa senza capo né coda. Inutile chiedersi troppe spiegazioni.  Ma neanche arrendersi di fronte al fato, non esiste. Stupirsi e stupire di fronte alle possibilità, curiosarle è l’unica strada, e – come diceva qualcuno – quante strade deve percorrere un uomo… Come sempre solo domande, nessuna risposta, anzi la risposta, amico mio…

Qualsiasi cosa può essere vera. Qualunque cosa si possa immaginare sta realmente accadendo da qualche parte lungo l’asse dimensionale. Le cose accadono e riaccadono un miliardo di volte producendo lo stesso esatto risultato e senza che nessuno impari mai nulla. Qualunque cosa si possa pensare, immaginare, sperare o credere, si è già verificata. I sogni non fanno che avverarsi in continuazione, è solo che non si avverano per chi li sogna.

Eoin Colfer “E un’altra cosa…” Sesta parte della trilogia Guida Galattica degli Autostoppisti

Letture consigliate (a caso, ovviamente):

  • Karl Popper, Konrad Lorenz. Il futuro è aperto. Bompiani
  • Richard Dawkins. L’orologiaio cieco. Rizzoli

3 thoughts on “Il futuro è aperto

  1. Marco, sfondi una serie di porte aperte!! Perché è ben vero che esistono tanti universi quante le combinazioni possibili di casi ed incroci e possibilità, ma è anche vero che ognuno ne vive uno solo, il suo. Mi guardo attorno e vedo persone preoccuparsi di mille cose che che non avverranno mai. Proiettati a pronosticare un futuro inconoscibile ” per definizione”.
    Progettare e pianficare è giusto, Ok, ma senza dimenticare di cogliere e vivere il presente, altrimenti che vita è?
    Due libri per un film: “Sliding doors” che in modo piacevole mette il dito sul “cosa sarebbe successo se…”
    E su quel che avviene a causa di piccole perturbazioni ad un sistema… una settimana di corso a Milano sui metodi di prova analitici è stata esemplificatrice e istruttiva!

    1. Eh lo sapevo che un buon fisico mi avrebbe castigato! 😉
      Ma trattando di futuro aperto non posso che sfondare porte aperte!
      Sono d’accordo sulle inutili speculazioni sul futuro, e non amo quei film di fantascienza sui viaggi nel tempo, che in ogni volta introducono paradossi irrisolvibili.

      Invece, a rischio d’esser banale, mi affascina la presenza delle possibilità, il caso, le similitudini dei fenomeni. Dischiudono un mondo reale aperto alle cose più strambe. Chi cerca oroscopi e magie ignora tutta questa esistenza.

      Sul senso del presente cito a caso Borges:

      Il tempo è la sostanza di cui sono fatto.
      Il tempo è un fiume che mi trascina, e io sono il fiume; è una tigre che mi sbrana, ma io sono la tigre; è un fuoco che mi divora, ma io sono il fuoco. Il mondo, disgraziatamente, è reale; io, disgraziatamente, sono
      … Marco.

  2. Davanti ad uno dei cimiteri di Fortaleza c’è un bar, come davanti a tanti nostri cimiteri. Il bar reca l’insegna
    “FRENTE O FUTURO”

    davanti al futuro

Commenti

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