Vettenuvole

Reali fantasie di nuvole, montagne e altre amenità

Uri

L’ultimo weekend di estate in ritardo lo si dedica a posti del tutto nuovi, i cantoni di Uri e Ticino. Mai scelta fu più drammatica.

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Da sempre ero incuriosito dal Bergseeschijen per la sua rinomata qualità della roccia. La cresta Sud mi sembrava una buona introduzione al luogo, su difficoltà medie di III e IV. Mi aspettavo qualche placca protetta e un classicone in qualche modo integrabile.

Siamo tornati indietro dopo due sofferte lunghezze. Le protezioni a 6-8m su placca non integrabile inducono una certa ansia, mentre friend e nut sono per lo più una inutile zavorra. Mi sembra poi tutto un grado in meno rispetto a quanto decantato dall’obbligatorio di molte relazioni.

Il giorno dopo decidiamo di andare sul sicuro. Una via in Ticino che viaggia sulla media del 3b-4a con giusto una lunghezza sul 5b e un passo in A0. La via del veterano è lunga una ventina di tiri, ma si esce agevolmente alle tredicesima lunghezza. Tutte le relazioni dettagliate la valutano P1, quindi dovrebbe essere tranquilla.

Decido questa volta di mollare al primo tiro. Il primo fix è a 6m e in alto delicati passaggi rischiano raschiate intollerabili. Ma oggi sono fortunato, la mia amica è forte e determinata, passa lei. Inizia però un’odissea tra placche poco protette e ansie raschiose. Più che 3c mi sembra tutto un 5a – 5b con fix a distanza media di 5m.

Il X tiro è quello più divertente. Una placca che ad un certo punto diventa uno specchio, l’ultimo fix è 3 metri sotto ed occorre fare diversi passi di totale aderenza per uscirne. Per quelli di qui è un 4b/c. Per me un 5c almeno. Saliamo e scendiamo un paio di volte, ma tornare indietro in doppia non si può, la via è tutto un traverso. Sono grato a Robi che alla fine è passata con grande determinazione, risolvendo la giornata. Superati gli ultimi tiri scendiamo a notte fonda su labili sentieri tra balze rocciose e vegetazione.

La mia opinione è che, soprattutto in Ticino ancora più che nell’Uri, hanno idee strane sulla scala di valutazione delle protezioni fisse e dei gradi. Per dire, se questa via ha lunghezze di 3c/P1, allora lo spigolo nord del Badile va considerato di I-II obbligatorio, con chiodatura da bambini e possibilità agevole di integrare ulteriormente. Potrei fare altri paragoni con lo stesso Prevat, non così distante, ma non ne vale poi così la pena, sono valutazioni personali.

Quel che conta è che è stata una positiva esperienza in luoghi del tutto nuovi. La Göschener Tal è davvero incantevole, anche se per arrivarci tocca passare dentro un tunnel dove le temperature raggiungono i +37°C. Infine, sono straordinariamente grato a Robi che si è rivelata una preziosa compagna di corda, sempre affidabile e di incrollabile determinazione.

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